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Archive for gennaio 2009

I started using Anki, and I started to create a deck of the kanji names of the various counries and cities listed in a previous post. It is not an exhaustive list but I hope I can add something soon and make it more complete than today. It’s not a difficult task but it requires some time, and now I’m very busy. (altro…)

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暗記 – Anki

Recentemente mi è capitato tra le mani questo programmino già famoso tra gli addetti allo studio della lingua giapponese (e non solo), Anki. Il software in questione altro non è che la versione informatica delle famose (almeno in Giappone) word card. (altro…)

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Di certo non serve che ve lo venga a dire io che i kana furono creati in Giappone a partire dalle forme corsive dei 万葉仮名 man’yōgana, cioè i kanji presi per la loro lettura. Tuttavia come ogni cosa nel suo stadio iniziale ebbe bisogno di un certo periodo di assestamento. Sembra infatti che non ci fosse una vera e propria convenzione nella scelta e quindi frugando tra i testi antichi, e meno antichi, per una stessa sillaba si possono trovare diverse varianti. (altro…)

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Non c’entra assolutamente nulla con i kanji, almeno in apparenza, ma mi pare comunque interessante, perciò eccolo qua. Ieri mi sono imbattuto in una antica poesia cinese che mi ha colpito per la sua saggezza. Dopotutto si sa, i cinesi di un tempo erano saggi, quelli di oggi forse un po’ di meno, ma questa è solo una mia opinione. (altro…)

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Prima di andare a letto un altro post breve sui numeri. 一,十,百,千,万,憶,兆… ok. Basta aprire un giornale e si trovano tutti (soprattutto gli ultimi in questo periodo di crisi). E se si pensa che l’ultimo equivale a mille miliardi o un trilione che dir si voglia sembrano più che sufficienti. Ma ovviamente non lo sono, e non ci volevo certo io a dirlo. Quello che non mi aspettavo è che a differenza del nostro sistema di numerazione che non concepisce termini al di sopra del normalmente usabile e li rende con “eufemismi” matematici del tipo 10x sembra che i matematici giapponesi siano andati oltre coniando, o meglio scegliendo, caratteri per i numeri fino alla soglia dello stratosferico. (altro…)

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Post breve, per vostra fortuna, sui kanji alterantivi per scrivere i numeri. Si, perché per evitare contraffazioni (è abbastanza facile aggiungere un tratto ad uno uno e farlo diventare due, tre e molti altri…) nei documenti ufficiali giapponesi e cinesi usano tutt’oggi altri kanji per indicare le cifre “importanti”. (altro…)

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Prima dell’uso imperante del katakana per traslitterare qualsiasi parola straniera l’uso era quello di coniare un nuovo termine usando appunto i nostri amati kanji. Anche i nomi dei paesi con cui la Cina, e poi il Giappone venivano a contatto sono stati pian piano resi in caratteri, seguendo talvolta una trascrizione fonetica talvolta una più libera. A differenza di quanto pensavo sembra che anche i paesi per cui si usa comunemente il katakana abbiano un loro corrispettivo in Kanji. Non so se questo sia vero per tutti i paesi del mondo, ma sarei potuto morire convinto che in giappone l’unico modo per scrivere Thailandia fosse タイ, e invece scopro con piacere che esiste anche un modo per scriverlo in kanji (泰), il che come immaginerete mi riempie il cuore di gioia. (altro…)

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